Cosa si intende per Escape Game Generations

Un’escape room può essere definita come una sorta di videogame reale, che non ha bisogno di console e schermi luminosi. Un gioco di fuga dal vivo dove conta l’ambientazione e gli oggetti/indizi della camera: quadri, librerie, cassetti, scaffali, vasi, bambole di pezza, giradischi, soprammobili…Ma la tecnologia è davvero poco importante per questo tipo di intrattenimento?

In quei paesi dove l’escape room è diffuso da anni (in primis l’America) si tende a differenziare i giochi in base al grado di sofisticazione che sta dietro il suo funzionamento, parlando di Escape Game Generations. Ossia, descrivere una stanza in base al tipo di avanzamento tecnologico sul quale si basa.

Per Gen 1 si intende un’escape room che utilizza sistemi meccanici semplici e si basa soprattutto su scatole chiuse e lucchetti. Fornisce informazioni o indizi principalmente attraverso rappresentazioni visive (stampe) o lingua scritta.

Nelle camere Gen 2 entrano in gioco componenti elettriche e magnetiche, meno lucchetti; sono presenti sistemi semplici di illuminazione e audio che vengono adattati al progredire del gioco.

La Gen 3 è una camera “Smart”, che utilizza dei componenti elettronici più complessi, in grado di monitorare o guidare l’esperienza con una maggiore automazione. Non ci sono più lucchetti nè serrature a combinazione, sostituiti con sistemi interattivi e intelligenti basati su un computer.
Al fine di sviluppare un gioco Gen 3,occorre un background in ingegneria del software / hardware, ingegneria meccanica ed esperienza di scenografia e fabbricazione. Si possono acquisire le competenze e iniziare a costruire queste generazioni di giochi, anche se diventerebbe una sfida senza il possesso di standard di conoscenze ingegneristiche appropriate.

Esistono già esperimenti di camere Gen 4, interamente automatizzate, con sistemi “intelligenti” e reattivi: i proprietari richiedono team di ingegneri altamente qualificati con esperienza nel settore dell’intrattenimento interattivo. Per costruire a questo livello richiede la conoscenza di concetti quali la gestione dell’alimentazione dei sistemi, ingegneria del suono, l’ingegneria video, etc. E, se ancora non bastasse, si parla anche di Gen 5!

Ma, diciamo la verità, troppa tecnologia non farebbe che rovinare il bello di questo gioco. Gli amanti del tech potrebbero oggi rivolgersi all’intrattenimento legato a visori come quelli prodotti da Oculus e da Sony, che permettono di girovagare in ambienti virtuali e interagire con le illusioni che vengono prodotte.


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