Dying: Reborn, per gli amanti delle escape game: per PS4 e VR!

Un videogioco molto simile a ciò che si potrebbe vivere in un’escape room di stampo horror. Soprattutto utilizzando il visore VR della PS4. Rimanere rinchiusi nella guest house di uno psicopatico vagando per delle camere a tratti assai buie con tanti enigmi e rompicapo da risolvere. Parliamo di Dying: Reborn, un gioco lanciato del publisher cinese Oasis Games, che ha provato a mettere insieme la progettazione di giochi di puzzle e di giochi horror, due generi assai complessi per diversi motivi.

Disponibile in versione PS4, anche su PlayStation VR e Vita, un mix di horror e puzzle game. Il protagonista è Mathew, alla ricerca di sua sorella misteriosamente scomparsa. Tutto porta a un ostello abbandonato, con porte ben sigillate, pericolose trappole e oggetti da combinare. Per andare aventi occorre tanto ragionamento, poichè ci sono tanti puzzle differenti, vagamente collegati tra loro: risolvendo un enigma si apre qualcosa che porta alla risoluzione di un altro puzzle, e così via fino a che il giocatore compie il loro obiettivo finale.

I giocatori devono completare un certo numero di “livelli”, ognuno dei quali è in un luogo (spesso una stanza) con una porta di uscita che deve cercare di aprire risolvendo una serie di enigmi, stando attenti ai dettagli, come, ad esempio: pezzi di carta, scritte sui muri, oggetti visualizzati su un computer, etc.

I giocatori potrebbero aver bisogno di capire come rompere o aprire una serratura (trovando qualcosa di adatto), o attivare l’alimentazione elettrica (trovando un fusibile), o aprire una porta (trovando una chiave) , e così via. Le cose possono essere nascoste dietro le immagini, sotto o dietro qualcosa, si possono trovare i messaggi scritti con inchiostro invisibile e molte forme di illusioni ottiche. Anche l’illuminazione può giocare un ruolo importante, in quanto indizi o informazioni possono trovarsi al buio, e ciò richiederebbe per il giocatore di trovare una fonte di luce per vederlo. Insomma, misteri e scenari che faranno immergere il giocatore nel gioco, come accade nelle escape room.

Il pubblico, amante degli escape game, sta mostrando gradimento: alcune delle soluzioni sono divertenti e poi c’è una vera conclusione shock.

Ecco il video di presentazione.


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