Escape Room: cosa aspettarsi dal film di Adam Robitel

Sgombriamo subito il campo da grandi aspettative: Escape Room non è un film per escapers raffinati né per coloro che amano guardare l’horror. Il film diretto da Adam Robitel è piuttosto un tentativo, decisamente non riuscito, di fondere il mondo di enigmi delle escape room con quello della paura del genere horror: due anime che hanno come comune denominatore quello di soggiogare chiunque gli si approcci, ma con peculiarità estremamente caratterizzanti.

Nel film Escape Room non c’è nulla di tutto ciò: non ci sono enigmi tali da incuriosire lo spettatore e la presenza dell’elemento horror è giusto accennata. Eppure l’inizio pare promettente, il film infatti si apre con una sequenza adrenalinica (per la verità l’unica dell’intero film) che per ambientazione e intensità soddisfa ogni palato.
La sceneggiatura è modellata su sei personaggi che, accomunati da un anomalia probabilistica, sono gli unici sopravvissuti ad eventi drammatici, e allettati da un premio in denaro, accettano di vivere un esperienza all’interno di un’escape room.
Tutto è strutturato secondo una precisa tassonomia: una sequenza di stanze che ripropongono i classici ambienti dell’escape room dove i personaggi devono confrontarsi con le loro paure ma, ahimè, la cura dell’ambientazione non basta, se non appunto nella scena iniziale, a creare l’atmosfera claustrofobica tipica delle escape, né è supportata da un coinvolgente terrore psicologico. In buona sostanza, la trama non convince e la regia si rivela incapace di suscitare tensione nello spettatore mancando completamente un crescendo emotivo e coinvolgente che lo accompagni verso un risolutore finale.
Ecco appunto il finale. Decisamente deludente, per nulla originale l’idea di un deus ex machina che per pura noia e grazie a mezzi illimitati organizza delle sfide all’ultimo sangue, come scontata appare la scelta del personaggio vincitore.

Il consiglio? Se proprio avete la curiosità, andate a vedere il film (al box office comunque se la sta cavando bene), ma se volete fare la cosa giusta prenotate un ora in una vera escape room! Garantito, non ve ne pentirete.

Tiziana
Escape The Room Cagliari

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